Oro, argento e bronzo ai locali di Livorno, Rosignano Marittimo e Vicarello. Seguono Ok Pizza, I tre Canti, Charleston e La Cambusa livornese

Livorno. «Le nostre pizze non sono perfettamente tonde, ma la qualità sta nella diversità. Il nostro motto è: ci crediamo», così aveva detto Marco Paoletti, direttore della cooperativa Parco del Mulino, durante l’intervista rilasciata al Tirreno per il gioco “Viva la pizza”. E a crederci hanno fatto bene. Perché ci sono riusciti: sono loro a fare la pizza più buona di tutta la costa. Quello del “Mulino” è un trionfo da oltre 12mila tagliandi. Duemila in più del secondo locale classificato e cinquemila in più dal terzo. «Qua dentro la fretta non è di casa – aveva aggiunto Paoletti – Ci piace l’idea di rallentare, per apprezzare meglio i valori che ruotano intorno al nostro progetto».La medaglia d’argento va al collo di Massimiliano Ciaffone, titolare della pizzeria Le simpatiche canaglie di Rosignano Marittimo, che poco prima dei 40 anni si è reinventato, dando concretezza ad un sogno che teneva nel cassetto fin da quando era ragazzo. Ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo è La Botticella. «Qui – aveva detto la famiglia Botticella con un certo orgoglio – si mangia come a casa». Questo il podio definitivo, che si riconferma uguale a quello della settima e ultima tappa provvisoria. Qualche differenza c’è nella top ten e nel resto della classifica. Una su tutte la pizzeria 10+10 di Livorno che entra in classifica per la prima volta e si piazza a metà. La medaglia di legno va a Ok Pizza. Seguono, nella top ten, I Tre canti, Charleston, La Cambusa Livornese, De Feo (fino ad ora tutti locali di Livorno), il circolo Era Ora di Nibbiaia e Tomei (Livorno). Qui accanto ci sono le foto dei primi dieci classificati. Tutti sorridenti all’interno delle loro pizzerie di Livorno o della Costa degli Etruschi. Tutti con Il Tirreno in mano o con la locandina che è stata consegnata loro. E tutti, chiaramente, accompagnati dalla loro pizza, motivo di orgoglio, oggetto di passione e prodotto d’arte e d’amore. Quella pizza per cui sono riusciti ad ottenere un ottimo piazzamento in classifica. Segno che i loro prodotti e il loro lavoro sono apprezzati, perché di tagliandi a loro destinati ne sono arrivati davvero tanti. Adesso non resta che brindare. Magari accompagnando i calici con un trancio caldo appena sfornato. Viva la pizza. —