Il Parco del Mulino sostenuto da Fondazione Livorno con la super ordinazione
destinata agli indigenti. «È stato emozionante essere aiutati e aiutare gli altri»

Simone Fulciniti LIVORNO.

Il progetto “Una pizza per due sorrisi”, concretizzato dalla pizzeria il Parco del Mulino, grazie al contributo di Fondazione Livorno, ha registrato l’ultimo giorno di consegne. Un’operazione partita il 14 dicembre 2020, che ha visto la distribuzione di 1000 pizze gratuite (per mezzo delle associazioni di volontariato) a coloro che stanno attraversando momenti di difficoltà. L’intervento ha permesso di raggiungere un doppio obiettivo: contrastare i problemi di molte persone, e, nel frattempo, sostenere la Cooperativa sociale Parco del Mulino, che, causa Covid-19, ha registrato una forte diminuzione dell’attività, finalizzata all’impiego lavorativo di giovani con disabilità. «Tutto è nato ad inizio dicembre – racconta Marco Paoletti, direttore Parco del Mulino -, quando abbiamo deciso di fare un appello sulla pagina facebook. Hanno risposto tantissimi livornesi, che sono venuti ad ordinare le nostre pizze». Quindi entra in scena la Fondazione Livorno. «Sono stati meravigliosi, acquistando mille pizze, che noi abbiamo distribuito con le varie associazioni a persone indigenti. È stato veramente emozionante, bello regalare a qualcuno quello che abbiamo ricevuto». Un percorso, che ha visto i ragazzi del Parco, toccare con mano la bontà dell’opera: in chiusura, infatti, sono stati proprio loro a impacchettare e quindi consegnare una parte delle pizze «e hanno potuto vedere come il gesto sia stato apprezzato». Un’occasione importante per poter tornare al lavoro. «Come tutti – conclude Paoletti – siamo in difficoltà e per fortuna è stato possibile riattivare i nostri giovani che, causa la loro fragilità, erano a casa, spaventati. Chiedo alla città di continuare a supportarci, più lavoriamo e più andiamo avanti. Aspettando momenti migliori, continuiamo con l’asporto; e apriremo a pranzo sabato e domenica». La vicepresidente di Fondazione Livorno, Cinzia Pagni, non nasconde la propria soddisfazione. «Livorno – dice – ancora una volta è capofila nel segno della solidarietà: sta vicino a chi è fragile. Partendo dalle pizze fatte qui, arrivando in tutti gli angoli della città dove c’è bisogno. La pandemia ci sta allontanando: purtroppo i disagi economici e sociali avanzano. E, per questo, dobbiamo essere pronti a rispondere in maniera collettiva: l’ente del terzo settore, la parte economica, la fondazione, ci sono e reagiscono. Ed è un segnale positivo». Nessun dubbio fin dall’inizio. «L’appello di aiuto è stato subito preso a cuore. Una grande sfida di reazione del mondo associativo. Una riflessione sul come proiettarsi in futuro: fare rete, sinergia, attivando, come ha fatto il Comune, tavoli di consulta; ma con strumenti diversi rispetto agli aiuti a spot. Occorrono supporti con ampio respiro di prospettiva e di indipendenza economica, che garantiscono la dignità del vivere quotidiano». Le associazioni che hanno partecipato all’iniziativa sono: Coop. sociale il Simbolo, Parrocchia San Giovanni Bosco, Parrocchia Sacro Cuore Gesù, Centro Cristiano Fonte di Vita, Associazione amici della Zizzi, Comunità Sant’Egidio, Misericordia di Livorno. -© RIPRODUZIONE RISERVATA