Tutti i proventi della serata sono destinati a finanziare i progetti del Parco del Mulino. Tra cui si va affacciando un nuovo, ambizioso, obiettivo: la presa in gestione di un casolare già confinante con l’attuale complesso di Banditella Sabato 17 Luglio 2021 — 18:36

La voglia era tanta. Dopo il blocco forzato e prolungato dell’emergenza Covid, quel desiderio così essenziale ma sopito, anzi soffocato, di stare insieme, lavorare insieme, mangiare, ridere, cantare, ballare insieme è finalmente tornato a esplodere. E la festa dell’altra sera nella splendida area verde del Parco del Mulino ha assunto subito il valore di un gioioso respiro liberatorio per tutti.

Per i ragazzi e tutti i soci della cooperativa che gestisce questo straordinario luogo di accoglienza e ospitalità e il magico “Ca’ Moro” in Darsena, per i genitori, per i volontari impegnati nell’Associazione Italiana Persone Down, per gli amici che in gran numero hanno risposto alla “chiamata”. Del resto era difficile resistere, anche perché, tra i tanti motivi di attrazione, c’era in ballo anche una “braciata” molto speciale. Quella promessa da tempo da Paolo Nannini, meglio noto come Paolone, che insieme a Antonella e Anna Natalini, ha fatto da maestro della griglia avvolto per ore in fumi che ne hanno reso resa ancor più suggestiva la già leggendaria figura.

Il generoso impegno di Paolone, titolare del “Bocconcino” del Parc Levante, in realtà era cominciato molto prima con la ricerca e acquisizione degli sponsor che hanno messo a disposizione tutta la fornitura delle carni e dei salumi (Leopoldo Grassi, Polo Ristorazione, Fredditalia, Amadori, Glou glou, Nesti e Bonsignori, Morelli Services, Zona Market, panificio La Rinascita e Unicoop Tirreno) e il gelato finale offerto da Sammontana. Mentre a Veronica Fastame, una delle tante mamme impegnate nell’Associazione Italiana Persone Down, si deve il merito di aver pensato al vino, offerto dalla Tenute Argentiera e Guado al Tasso Antinori di Bogheri. Ma, si sa, non si vive di solo pane. Anche lo spirito ha bisogno di nutrirsi, soprattutto di gioia e allegria dopo tanta forzata astinenza. E all’esigenza ha splendidamente provveduto, non solo con la musica e le voci, ma anche con una brillantissima capacità d’intrattenimento, il gruppo “Insonoria” di Livorno composto da Marco Farano, Vanessa Gravante, Mirko Luschi, Rossano Natali, Massimo Simoncini, Giacomo Bernini. Gli organizzatori, provati ma felici per il grande successo della serata, hanno voluto ringraziare tutti dello straordinario impegno messo nell’iniziativa. E, oltre a quelli già citati, il nonno Mario. che ha curato tutta la parte foto-video della serata, i ragazzi della Cooperativa Mario, Marco, Edoardo, Paolo, Davide il barman, Federico, Giulia, Francesco, Valentina, Giorgio, le mamme e i babbi e tutti gli amici del Parco del Mulino, grandi volontari che hanno aiutato ad organizzare l’evento.

Tutti i proventi della serata sono destinati a finanziare i progetti del Parco del Mulino. Tra cui si va affacciando un nuovo, ambizioso, obiettivo: la presa in gestione di un casolare già confinante con l’attuale complesso di Banditella che rappresenterebbe il luogo ideale per garantire, attraverso la ristrutturazione in tre o quattro appartamenti di giusta dimensione, continuità di esperienza comunitaria e sostegno a quei soci che dovessero ritrovarsi da soli per la scomparsa dei genitori. Nel solco di quella vera cultura solidale cresciuta negli anni, oggi sostenuta anche da norme precise, che prende il significativo nome del “Dopo di noi”. Il casolare peraltro, dice il dottor Daniele Tornar, medico e tra i padri storici del Parco, appartiene al patrimonio dell’amministrazione comunale.
Una condizione che, è almeno nella speranza di tutti, dovrebbe facilitare il percorso di una nuova conquista di civiltà a ulteriore beneficio anche della reputazione solidale di Livorno.