Grigliata sotto le stelle
al Parco del Mulino
L’associazione pronta
a crescere in Banditella

Successo della festa di solidarietà: carne, musica, giochi e allegria
Il progetto di ristrutturare un casolare e utilizzarlo per gli alloggi

LIVORNO. La voglia era tanta. Dopo il blocco forzato e prolungato dell’emergenza Covid, quel desiderio così essenziale ma sopito, anzi soffocato, di stare insieme, lavorare insieme, mangiare, ridere, cantare, ballare insieme è finalmente tornato a esplodere. E la festa nella splendida area verde del Parco del Mulino ha assunto subito il valore di un gioioso respiro liberatorio per tutti. Per i ragazzi e tutti i soci della cooperativa e il magico “Ca’ Moro” in Darsena, per i genitori, per i volontari impegnati nell’Associazione Italiana Persone Down, per gli amici che in gran numero hanno risposto alla “chiamata”. Tra i tanti motivi di attrazione, c’era in ballo anche una “braciata” molto speciale. Quella promessa da tempo da Paolo Nannini, meglio noto come Paolone, che insieme a Antonella e Anna Natalini, ha fatto da maestro della griglia avvolto per ore in fumi che ne hanno reso resa ancor più suggestiva la già leggendaria figura.Il generoso impegno di Paolone, titolare del “Bocconcino” del Parco Levante, in realtà era cominciato molto prima con la ricerca e acquisizione degli sponsor che hanno messo a disposizione tutta la fornitura delle carni e dei salumi (Leopoldo Grassi, Polo Ristorazione, Fredditalia, Amadori, Glou glou, Nesti e Bonsignori, Morelli Services, Zona Market, panificio La Rinascita e Unicoop Tirreno) e il gelato finale offerto da Sammontana. Mentre a Veronica Fastame, una delle tante mamme impegnate nell’Associazione Italiana Persone Down, si deve il merito di aver pensato al vino, offerto dalla Tenute Argentiera e Guado al Tasso Antinori di Bogheri . All’esigenza ha splendidamente provveduto, non solo con la musica e le voci, ma anche con una brillantissima capacità d’intrattenimento, il gruppo “Insonoria” di Livorno composto da Marco Farano, Vanessa Gravante, Mirko Luschi, Rossano Natali, Massimo Simoncini, Giacomo Bernini.Gli organizzatori, provati ma felici per il successo della serata, hanno voluto ringraziare tutti dello straordinario impegno messo nell’iniziativa. E, oltre a quelli già citati, i ragazzi della Cooperativa Mario, Marco, Edoardo, Paolo, Davide il barman, Federico, Giulia, Francesco, Valentina, Giorgio, le mamme e i babbi e tutti gli amici del Parco del Mulino.Tutti i proventi della serata sono destinati a finanziare i progetti del Parco del Mulino. Tra cui si va affacciando un nuovo, ambizioso, obiettivo: la presa in gestione di un casolare già confinante con l’attuale complesso di Banditella che rappresenterebbe il luogo ideale per garantire, attraverso la ristrutturazione in tre o quattro appartamenti, continuità di esperienza comunitaria e sostegno a quei soci che dovessero ritrovarsi da soli per la scomparsa dei genitori. Nel solco di quella vera cultura solidale cresciuta negli anni, oggi sostenuta anche da norme precise, che prende il significativo nome del “Dopo di noi”. Il casolare peraltro, dice il dottor Daniele Tornar, medico e tra i padri storici del Parco, appartiene al patrimonio dell’amministrazione comunale. Una condizione che dovrebbe facilitare il percorso di una nuova conquista di civiltà a ulteriore beneficio anche della reputazione solidale di Livorno. –© RIPRODUZIONE RISERVATA