Stefano TaglioneLIVORNO. In attesa del concerto di stasera all’ex ippodromo Caprilli si moltiplicano le iniziative per aiutare i ragazzi del Parco del Mulino, l’associazione che fino a venerdì scorso – prima dell’affondamento del ristorante galleggiante di fronte ai Quattro Mori – ha gestito il “Ca’ Moro”, la barca dove lavoravano le persone affette dalla sindrome di Down per le quali la cooperativa cura molti progetti di inclusione sociale, come la pizzeria di via Nenni.SI MUOVE LA COOPLegacoop e Unicoop Toscana si sono, ad esempio, già messe in contatto con il direttore della cooperativa, Marco Paoletti, per definire «le iniziative più appropriate da intraprendere per offrire alla cooperativa sociale un supporto concreto, che possa contribuire a far ripartire quanto prima l’attività di ristorazione». «Non lasceremo sola la cooperativa – afferma il presidente di Legacoop Toscana, Roberto Negrini – ci siamo messi a disposizione e aspettiamo di sapere quale sia l’intervento più utile per salvaguardare e sostenere concretamente il lavoro di questi ragazzi. Il lavoro è uno strumento di integrazione e realizzazione per tutte le persone e noi vogliamo aiutare la cooperativa affinché questa importante esperienza di inserimento lavorativo possa riprendere il prima possibile». l’aiuto degli operai gknAnche gli operai licenziati dalla Gkn, da Firenze, salutano la «Livorno operaia» e il Parco del Mulino. «Ci sentiamo – scrivono dal collettivo di fabbrica – di mandare un forte abbraccio alle ragazze e i ragazzi di “Ca’ Moro”. Abbiamo fatto un versamento simbolico di 500 euro, come 500 sono i posti di lavoro che Gkn vuole distruggere. Questo versamento è stato effettuato dal conto della nostra cassa di resistenza, ma è il risultato di una nostra autotassazione. Ci sarebbe sembrato sbagliato usare i soldi delle donazioni che ci stanno arrivando da tutta Italia. No, questi soldi, per quanto pochi siano, vengono direttamente da noi e sono il nostro abbraccio di lotta. Alle ragazze e ai ragazzi di “Ca’ Moro” e a Livorno operaia».stasera anche migoneCi sarà anche Paolo Migone, alle 21.30 di stasera, nel concerto per il Ca’ Moro al Caprilli. Ecco l’elenco completo con tutte le adesioni: Enrico Nigiotti, Gary Baldi Bros, Bobo Rondelli, Francesco “Fry” Moneti, Sinfonico Honolulu, Frejico, Manuel Aspidi, Leonardo Fiaschi, Paolo Migone, Paola Pasqui, Alessia Cespuglio, Claudio Marmugi, Stefano Santomauro, Valerio Delfino, Marco Conte e i Mayor Von Frinzius. Presentano Emma Titomanlio, Irene Morini e Giuditta Novelli. Il prezzo della serata – dieci euro – sarà devoluto dalla Fondazione Lem, che organizza l’evento, all’associazione. I biglietti sono già in vendita sul sito www.vivaticket.com/it/biglietto/livorno-x-ca-moro/162445.© RIPRODUZIONE RISERVATA

la VICINANZA DELLA POLITICA

Il presidente Giani
e la ministra Stefani
con il Parco del Mulino
LIVORNO. «Ca’ Moro è il sogno di quattro giovani camerieri con la sindrome di Down, un bellissimo progetto lavorativo improvvisamente interrotto con l’affondo della barca trasformata in ristorante. Oltre agli investimenti e progetti della Regione Toscana per l’inclusione sociale e autonomia, rilancio volentieri la raccolta fondi per aiutare questi ragazzi, perché la comunità toscana è solidale e unita». A scriverlo è il presidente della Regione Eugenio Giani.Ma non solo, anche la Lega Livorno, con il commissario provinciale Manfredi Potenti, esprime la massima vicinanza al gestore dell’attività e a «tutti i suoi dipendenti per il grave affondamento».Gli aderenti del Carroccio hanno preso contatti «con un noto gruppo privato del settore navale, resosi da subito disponibile alla ricerca di un’altra imbarcazione da donare alla cooperativa allo scopo di far riprendere quanto prima l’attività del bar-ristorante. Al fine, poi, di poter coinvolgere in questa corsa di solidarietà ogni livello istituzionale possibile, è stata tempestivamente avvisata dell’accaduto la ministra per le disabilità Erika Stefani, che si è dimostrata sentitamente partecipe nei confronti della triste sorte occorsa al Ca’ Moro e che non mancherà di far sentire la sua vicinanza».Nel frattempo supera i5mila euro la raccolta fondo sul sito Gofund.me: it.gofundme.com/f/salviamo-il-lavoro-dei-ragazzi-del-camoro.© RIPRODUZIONE RISERVATA